Die renommierte britische Tageszeitung Financial Times hat Alperia als „Europe’s Climate Leaders 2023“ ausgezeichnet. Die Liste, auf welcher der Südtiroler Energiedienstleister auf Platz 57 von 500 international tätigen Unternehmen und auf Platz 1 der italienischen Rangordnung steht, umfasst Unternehmen, die ihre CO2-Intensität am stärksten reduziert haben. Es ist dies nicht die einzige Anerkennung, die Alperia 2023 für ihr Engagement im Bereich Klimaschutz und Energiewende erhalten hat.
Nachhaltigkeit bildet die Grundlage der Unternehmensstrategie von Alperia, sie leitet ihre Entscheidungen und ist der Kern ihrer Geschäftstätigkeit. Der Energiedienstleister verpflichtet sich, nach den Grundsätzen der ökologischen und sozialen Verantwortung sowie der wirtschaftlichen Effizienz zu handeln und einen Mehrwert für die Gebiete zu schaffen, in denen er tätig ist: Allein im vergangenen Jahr betrug der Mehrwert 289 Millionen Euro.
Alperia ist das erste italienische Energiedienstleistungunternehmen unter den Financial Times European Climate Leaders 2023
Damit werden die Fortschritte bei der Reduzierung der Treibhausgasemissionen und das Engagement für konkrete Maßnahmen zum Schutz der Umwelt gewürdigt. In der Liste der europäischen Unternehmen belegt Alperia den 57. Platz, während es unter den italienischen Energiedienstleistungunternehmen den ersten Platz einnimmt, ein Ergebnis, das sein Engagement für die Energiewende bestätigt.
Alperia – klimaneutral seit 2020
Auf die Liste der Financial Times schafften es 500 europäische Unternehmen ein, die ihre Treibhausgase im Verhältnis zum Umsatz im Zeitraum 2016-2021 am erfolgreichsten reduzieren konnten. Seit 2020 ist Alperia, was den Ausgleich der betrieblichen Emissionen betrifft, das erste klimaneutrale Unternehmen Italiens im Bereich öffentlicher Dienstleistungen und beschleunigt den Weg zu Net Zero: Im Industrieplan 2023–2027 und in der Vision 2031 hat Alperia sich zum Ziel gesetzt, ihre CO2e-Emissionen (Scope 1, 2 und 3) bis 2027 um 46 % zu senken (gegenüber 2021), um schließlich 2040 das Net-Zero-Ziel zu erreichen. Neben den erzielten Emissionsreduktionen spielten bei der Auswahl der Unternehmen im Financial Times-Ranking weitere Kriterien eine Rolle, wie das Eingehen klimarelevanter Verpflichtungen, beispielsweise im Rahmen der Science Based Targets Initiative (SBTi). Alperia schloss sich 2021 der SBTi an und verpflichtete sich, verbindliche Ziele zur Reduzierung der Treibhausgasemissionen festzulegen.
Im internationalen Nachhaltigkeitsranking unter Top 6
Ihre zahlreichen Nachhaltigkeitsinitiativen ließ Alperia kürzlich vom internationalen, unabhängigen Nachhaltigkeitsranking EcoVadis bewerten und erreichte auf Anhieb den Goldstatus, besonders positiv fielen die Bereiche Umwelt und Arbeitsbedingungen aus. Mit der EcoVadis Gold Medaille gehört Alperia zu den Top sechs der teilnehmenden Unternehmen aus der Branche, ein bemerkenswertes Ergebnis für den Südtiroler Energiedienstleister.
Wie sehr Alperia auch international mit ihren Bemühungen zum Thema Nachhaltigkeit und Energiewende Aufmerksamkeit erzeugt, beweist die Tatsache, dass das Unternehmen von Reuters, einer internationalen Nachrichtenagentur mit Sitz in London, eingeladen wurde, seinen Weg in Richtung Net Zero als Vorzeigebeispiel im privaten Sektor auf der UNO-Weltklimakonferenz COP28 Ende dieses Jahres vorzustellen.
Gold medal EcoVadis
Alperia wurde im Rahmen der jährlichen EcoVadis-Nachhaltigkeitsbewertung mit einer Goldmedaille ausgezeichnet. Die Auszeichnung wird in Anerkennung der Nachhaltigkeitsleistungen von Alperia in vier Schlüsselbereichen verliehen: Environment, Labour & Human Rights, Ethics, e Sustainable Procurement.






![Sapevi che gli edifici consumano il 40% dell’energia e generano il 36% delle emissioni di gas a effetto serra[1]? Non solo: gli immobili meno efficienti consumano 10 volte più energia di quelli cosiddetti “green”, ovvero di tutti quegli edifici dotati di sistemi di efficientamento energetico come pannelli solari, pompe di calore, cappotto termico, nuove caldaie e infissi ben isolanti.
Con l’obiettivo di accelerare il grande piano europeo per la transizione energetica (il Green Deal), l’Unione Europea ha dato il via libera alla Energy performance of building directive, il cui obiettivo è raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, con una serie di step intermedi, a partire dal 2030. Gli edifici residenziali esistenti, ad esempio, dovranno ridurre i consumi del 16% entro il 2030 e del 20% entro il 2035. Inoltre, tutti gli edifici dovranno essere costruiti a emissioni zero, ovvero con altissime prestazioni energetiche e bassi consumi, prodotti principalmente da fonti rinnovabili. A questo obbligo dovranno attenersi già dal 2028 gli immobili nuovi di proprietà pubblica. Entro il 2040, invece, sarà obbligatorio eliminare le caldaie a gas.
La direttiva avrà un impatto importante sugli immobili: il 75% degli edifici europei, infatti, è inefficiente dal punto di vista energetico. E non va meglio se guardiamo alla sola Italia. Secondo l’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), il 74% delle abitazioni italiane, cioè 11 milioni, appartiene a classi energetiche inferiori alla D[2]. Pertanto, per aderire a quanto richiesto dalla direttiva, quasi 2 milioni di case dovrebbero essere ristrutturate nei prossimi nove anni. Ogni Stato europeo dovrà, dunque, redigere un piano nazionale di ristrutturazione, decidendo in maniera autonoma su quali edifici concentrarsi.
L’efficientamento energetico degli edifici è un tema su cui anche noi di Alperia stiamo lavorando da tempo. Con i nuovi Smart Meter, ad esempio, favoriamo un monitoraggio costante dei consumi e un uso razionale dell’energia. Affianchiamo, inoltre, moltissimi clienti nella realizzazione di progetti legati al Superbonus 110%, migliorando le prestazioni energetiche degli edifici di almeno 2 classi. Non solo: sia per i privati che per le aziende mettiamo a disposizione proposte dedicate per l’istallazione degli impianti fotovoltaici con cui è possibile ridurre l’impatto ambientale e tagliare i costi in bolletta, scommettendo sulle rinnovabili. Tramite pannelli solari installati sul tetto o in una zona ad alta esposizione, infatti, si fornisce energia a tutta l’abitazione. Supportiamo le imprese anche con diagnosi energetiche e con il servizio di Smart Energy Management, con cui analizziamo i dati energetici e ne ottimizziamo le performance, identificando le soluzioni migliori per ogni realtà.
Ancora: forniamo centrali di cogenerazione per le imprese e per il settore terziario, anche in modalità E.P.C. (Energy Performance Contract), assumendoci l’impegno finanziario legato allo sviluppo del progetto e accompagniamo le aziende nel percorso della certificazione ISO 50001 “Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso” che riduce il fabbisogno energetico e di conseguenza i costi sostenuti dalle imprese. Infine, il teleriscaldamento: stiamo portando il calore sostenibile in tutto l’Alto Adige, con un focus in particolare su Bolzano e Merano, allacciando sempre più condomini e strutture pubbliche alle centrali del teleriscaldamento, con numerosi vantaggi in termini ecologici ed economici.
Sappiamo che la transizione energetica è una sfida comune e che l’edilizia non può esserne esclusa. Per questo, vogliamo dare il nostro contributo per abitazioni più green e smart, che contribuiscano a diffondere un nuovo benessere, olistico e inclusivo per tutta la popolazione.
[1] www.europarl.europa.eu
[2] www.ilgiornale.it](https://alperia.st.triboo.dev/wp-content/uploads/2024/05/24.05.15-Case-green_web-300x200.jpg)



