Große Veränderungen sind im Gange. Sie betreffen die Gesellschaft, die Umwelt und die Unternehmen, gehen aber leider nicht immer mit positiven Auswirken einher. Große Unternehmen können diesen Veränderungen entweder tatenlos zusehen oder proaktiv eingreifen, indem sie lernen, wie sie Zukunftsszenarien wettbewerbsfähig und strategisch mit einem kreativen und nachhaltigen Ansatz planen können.
Dies war der Schwerpunkt des Workshops, den der Südtiroler Energiedienstleister Alperia, der Energie aus erneuerbaren Quellen erzeugt, Ende November 2023 in der Villa Cà Vendri in Valpantena bei Verona für seine wichtigsten Kunden organisierte.
Das Event war eine Gelegenheit, über die Megatrends zu diskutieren, die den größten Einfluss auf unsere Zukunft haben werden, und über die Rolle, die die Nachhaltigkeit gemäß den neuen europäischen Standards bei der Antizipation des Wandels spielen kann.
Mit der Einführung der „doppelten Wesentlichkeit“ durch die Europäische Kommission müssen Unternehmen bewerten, wie sich Umwelt-, Sozial- und Governance-Fragen (ESG) auf ihre finanzielle Leistung auswirken werden und lernen, wie sie die daraus resultierenden Risiken in Chancen umwandeln können. Die Einführung neuer Technologien wird nicht ausreichen: Die Unternehmen müssen auch eine neue Denkweise, eine offene und kreative Vision haben, um alternative Szenarien zu entwickeln und die Zukunft zu ihrem Vorteil neu zu gestalten.
In diesem Zusammenhang wird also die Zukunft zu einem strategischen Instrument, das unendlich viele mögliche Szenarien zulässt, die es zu erforschen gilt, um ihre Komplexität und Ungewissheit zu untersuchen und Strategien zur Aktivierung von Transformationsprozessen zu entwickeln, die in der Lage sind, in naher Zukunft Auswirkungen und langfristig die gewünschten Ergebnisse zu erzielen.
Daher schlugen wir den Teilnehmern unseres Workshops vor, aktuelle Trends und Kräfte des Wandels, Visionen und Vorstellungen von der Zukunft zu analysieren und dabei Widerstände, Überzeugungen und Traditionen, die aus der Vergangenheit stammen, abzubauen, um mit Hilfe eines kreativen Ansatzes drei konkrete Makroaktionen zu ermitteln, die Unternehmen in den nächsten drei Jahren einleiten könnten, um zukünftige Szenarien zu ihren Gunsten zu beeinflussen.
Es entstanden überraschende Ideen, die bestätigten, wie die Bündelung verschiedener Kompetenzen und die Erweiterung der eigenen Vision zu neuen, originellen und wirksamen Produkten führen, die außergewöhnliche Ergebnisse bringen können.






![Sapevi che gli edifici consumano il 40% dell’energia e generano il 36% delle emissioni di gas a effetto serra[1]? Non solo: gli immobili meno efficienti consumano 10 volte più energia di quelli cosiddetti “green”, ovvero di tutti quegli edifici dotati di sistemi di efficientamento energetico come pannelli solari, pompe di calore, cappotto termico, nuove caldaie e infissi ben isolanti.
Con l’obiettivo di accelerare il grande piano europeo per la transizione energetica (il Green Deal), l’Unione Europea ha dato il via libera alla Energy performance of building directive, il cui obiettivo è raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, con una serie di step intermedi, a partire dal 2030. Gli edifici residenziali esistenti, ad esempio, dovranno ridurre i consumi del 16% entro il 2030 e del 20% entro il 2035. Inoltre, tutti gli edifici dovranno essere costruiti a emissioni zero, ovvero con altissime prestazioni energetiche e bassi consumi, prodotti principalmente da fonti rinnovabili. A questo obbligo dovranno attenersi già dal 2028 gli immobili nuovi di proprietà pubblica. Entro il 2040, invece, sarà obbligatorio eliminare le caldaie a gas.
La direttiva avrà un impatto importante sugli immobili: il 75% degli edifici europei, infatti, è inefficiente dal punto di vista energetico. E non va meglio se guardiamo alla sola Italia. Secondo l’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), il 74% delle abitazioni italiane, cioè 11 milioni, appartiene a classi energetiche inferiori alla D[2]. Pertanto, per aderire a quanto richiesto dalla direttiva, quasi 2 milioni di case dovrebbero essere ristrutturate nei prossimi nove anni. Ogni Stato europeo dovrà, dunque, redigere un piano nazionale di ristrutturazione, decidendo in maniera autonoma su quali edifici concentrarsi.
L’efficientamento energetico degli edifici è un tema su cui anche noi di Alperia stiamo lavorando da tempo. Con i nuovi Smart Meter, ad esempio, favoriamo un monitoraggio costante dei consumi e un uso razionale dell’energia. Affianchiamo, inoltre, moltissimi clienti nella realizzazione di progetti legati al Superbonus 110%, migliorando le prestazioni energetiche degli edifici di almeno 2 classi. Non solo: sia per i privati che per le aziende mettiamo a disposizione proposte dedicate per l’istallazione degli impianti fotovoltaici con cui è possibile ridurre l’impatto ambientale e tagliare i costi in bolletta, scommettendo sulle rinnovabili. Tramite pannelli solari installati sul tetto o in una zona ad alta esposizione, infatti, si fornisce energia a tutta l’abitazione. Supportiamo le imprese anche con diagnosi energetiche e con il servizio di Smart Energy Management, con cui analizziamo i dati energetici e ne ottimizziamo le performance, identificando le soluzioni migliori per ogni realtà.
Ancora: forniamo centrali di cogenerazione per le imprese e per il settore terziario, anche in modalità E.P.C. (Energy Performance Contract), assumendoci l’impegno finanziario legato allo sviluppo del progetto e accompagniamo le aziende nel percorso della certificazione ISO 50001 “Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso” che riduce il fabbisogno energetico e di conseguenza i costi sostenuti dalle imprese. Infine, il teleriscaldamento: stiamo portando il calore sostenibile in tutto l’Alto Adige, con un focus in particolare su Bolzano e Merano, allacciando sempre più condomini e strutture pubbliche alle centrali del teleriscaldamento, con numerosi vantaggi in termini ecologici ed economici.
Sappiamo che la transizione energetica è una sfida comune e che l’edilizia non può esserne esclusa. Per questo, vogliamo dare il nostro contributo per abitazioni più green e smart, che contribuiscano a diffondere un nuovo benessere, olistico e inclusivo per tutta la popolazione.
[1] www.europarl.europa.eu
[2] www.ilgiornale.it](https://alperia.st.triboo.dev/wp-content/uploads/2024/05/24.05.15-Case-green_web-300x200.jpg)



