In diesem Jahr wollen wir das Weihnachtsfest noch nachhaltiger und origineller als je zuvor feiern, angefangen bei der Auswahl der Geschenke. Es ist wichtig, bewusst auszuwählen, was wir kaufen, um Geschenke zu machen, die fair gehandelt werden, die die Umwelt nicht verschmutzen, wenig Abfall produzieren und die Rechte der ArbeitnehmerInnen respektieren. Kurzum, wir sollten Geschenke wählen, die gut für die Umwelt und das Wohlbefinden der Menschen sind und auch den Beschenkten eine Freude bereiten.
Hier sind einige wertvolle Tipps, wie Sie Ihre Weihnachtsgeschenke nachhaltiger gestalten können:
Schenken Sie ein Erlebnis. Eine Konzertkarte kann ein Vorwand sein, um Momente zu schenken, die man gemeinsam mit den Menschen, die man liebt, genießen und in Erinnerung behalten kann. Auch ein Gourmetdinner, ein Kurzurlaub, ein Kurs oder ein Theaterabend sind Erlebnisse, die man verschenken kann, um Erinnerungen zu schaffen, ohne dabei die Umwelt übermäßig zu belasten.
Schenken Sie Kreativität mit einem handgefertigten Geschenk. Sich die Zeit für ein handgefertigtes Geschenk zu nehmen, ist an sich schon ein einzigartiges Geschenk, umso mehr, wenn dahinter eine sorgfältige Auswahl umweltfreundlicher oder recycelbarer Materialien steht. Wenn wir zum Beispiel Bio-Baumwolle, Recycling-Papier oder Altstoffe verwenden, nutzen wir Materialien, die die Umweltbelastung verringern, übermäßigen Verbrauch einschränken und die Kreislaufwirtschaft ankurbeln.
Wählen Sie Produkte mit plastikfreien Verpackungen. Auf dem Markt gibt es viele Produkte, die mit plastikfreien Verpackungen verschenkt werden können. Dazu gehören feste Kosmetikprodukte, d. h. all jene Körper- und Haarpflegeprodukte, die nicht in flüssiger oder cremiger Form, sondern „am Stück“ vorliegen. Deshalb lassen sie sich gut in Papierschachteln statt in den üblichen Plastikflaschen verpacken.
Schenken Sie ein nachhaltiges Kleidungsstück. Trotz „Fast Fashion“ gibt es mehrere Modemarken, die Kleidung aus umweltfreundlichen Materialien wie regenerierter Wolle oder Bio-Baumwolle anbieten. Zu den Stärken dieser Unternehmen gehören neben der Auswahl der Materialien auch nachhaltige Produktionsverfahren, bei denen der Schutz der Umwelt, des Wassers und der Gesundheit der ArbeitnehmerInnen unerlässlich sind. Hüten Sie sich also vor Greenwashing und wählen Sie ethisch und umweltfreundlich hergestellte Kleidung.
Unterstützen Sie einen Natur-/Umweltschutzverein. Unter den nachhaltigen Geschenken darf die Unterstützung eines Vereins, der sich für den Umweltschutz einsetzt, nicht fehlen. Sie können einfach im Namen der Person, die Sie beschenken möchten, eine Spende machen oder eins seiner Produkte kaufen. Damit unterstützen Sie den Schutz unseres Planeten und helfen indirekt, Menschen zu informieren.






![Sapevi che gli edifici consumano il 40% dell’energia e generano il 36% delle emissioni di gas a effetto serra[1]? Non solo: gli immobili meno efficienti consumano 10 volte più energia di quelli cosiddetti “green”, ovvero di tutti quegli edifici dotati di sistemi di efficientamento energetico come pannelli solari, pompe di calore, cappotto termico, nuove caldaie e infissi ben isolanti.
Con l’obiettivo di accelerare il grande piano europeo per la transizione energetica (il Green Deal), l’Unione Europea ha dato il via libera alla Energy performance of building directive, il cui obiettivo è raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, con una serie di step intermedi, a partire dal 2030. Gli edifici residenziali esistenti, ad esempio, dovranno ridurre i consumi del 16% entro il 2030 e del 20% entro il 2035. Inoltre, tutti gli edifici dovranno essere costruiti a emissioni zero, ovvero con altissime prestazioni energetiche e bassi consumi, prodotti principalmente da fonti rinnovabili. A questo obbligo dovranno attenersi già dal 2028 gli immobili nuovi di proprietà pubblica. Entro il 2040, invece, sarà obbligatorio eliminare le caldaie a gas.
La direttiva avrà un impatto importante sugli immobili: il 75% degli edifici europei, infatti, è inefficiente dal punto di vista energetico. E non va meglio se guardiamo alla sola Italia. Secondo l’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), il 74% delle abitazioni italiane, cioè 11 milioni, appartiene a classi energetiche inferiori alla D[2]. Pertanto, per aderire a quanto richiesto dalla direttiva, quasi 2 milioni di case dovrebbero essere ristrutturate nei prossimi nove anni. Ogni Stato europeo dovrà, dunque, redigere un piano nazionale di ristrutturazione, decidendo in maniera autonoma su quali edifici concentrarsi.
L’efficientamento energetico degli edifici è un tema su cui anche noi di Alperia stiamo lavorando da tempo. Con i nuovi Smart Meter, ad esempio, favoriamo un monitoraggio costante dei consumi e un uso razionale dell’energia. Affianchiamo, inoltre, moltissimi clienti nella realizzazione di progetti legati al Superbonus 110%, migliorando le prestazioni energetiche degli edifici di almeno 2 classi. Non solo: sia per i privati che per le aziende mettiamo a disposizione proposte dedicate per l’istallazione degli impianti fotovoltaici con cui è possibile ridurre l’impatto ambientale e tagliare i costi in bolletta, scommettendo sulle rinnovabili. Tramite pannelli solari installati sul tetto o in una zona ad alta esposizione, infatti, si fornisce energia a tutta l’abitazione. Supportiamo le imprese anche con diagnosi energetiche e con il servizio di Smart Energy Management, con cui analizziamo i dati energetici e ne ottimizziamo le performance, identificando le soluzioni migliori per ogni realtà.
Ancora: forniamo centrali di cogenerazione per le imprese e per il settore terziario, anche in modalità E.P.C. (Energy Performance Contract), assumendoci l’impegno finanziario legato allo sviluppo del progetto e accompagniamo le aziende nel percorso della certificazione ISO 50001 “Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso” che riduce il fabbisogno energetico e di conseguenza i costi sostenuti dalle imprese. Infine, il teleriscaldamento: stiamo portando il calore sostenibile in tutto l’Alto Adige, con un focus in particolare su Bolzano e Merano, allacciando sempre più condomini e strutture pubbliche alle centrali del teleriscaldamento, con numerosi vantaggi in termini ecologici ed economici.
Sappiamo che la transizione energetica è una sfida comune e che l’edilizia non può esserne esclusa. Per questo, vogliamo dare il nostro contributo per abitazioni più green e smart, che contribuiscano a diffondere un nuovo benessere, olistico e inclusivo per tutta la popolazione.
[1] www.europarl.europa.eu
[2] www.ilgiornale.it](https://alperia.st.triboo.dev/wp-content/uploads/2024/05/24.05.15-Case-green_web-300x200.jpg)



